50 anni fa moriva JFK

Era bello, ricco, simpatico e affascinante. E’ stato il più giovane presidente degli Stati Uniti, anche se non era destinato ad esserlo. Quel ruolo spettava, così aveva deciso il potente padre Joseph, al primogenito Joseph Patrick che però morì durante la seconda guerra mondiale. John Fitgerald Kennedy, soprannominato JFK e in casa chiamato semplicemte Jack, stato il primo presidente cattolico, è stato colui che, grazie anche alla moglie Jackie, ha svecchiato la Casa Bianca. E’ stato ucciso, a Dallas, sulla macchina presidenziale scoperta, mentre sfilava in corteo esattamente cinqunt’anni fa. Quell’immagine, filmata per caso da una persona che era tra la folla, è stata vista e visionata milioni e milioni di volte. Ma ancora oggi non si conosce la verità su quell’attentato. Lee Oswald si accollò la colpa, totale, scomoda, ingrata. Fu arrestato subito e si dichiarò innocente. Due giorni dopo fu ucciso nella centrale di polizia. La moglie inizialmente disse che era lui il responsabile della morte di Kennedy ma poi Kennedyman mano ritrattò tutto. Si trasferì in Texas dove vive tutt’oggi cercando di dimenticare un passato scomodo e triste.

Su quell’attentato sono stati scritti libri, si sono sprecati fiumi di parole, si sono fatti dibattiti, indagini, interrogatori. La stessa famiglia Kennedy qualche anno dopo contattò una sorta di agenzia segreta francese per cercare di far luce su quei fatti così dolorosi ma altrettanto misteriosi. Nulla ne venne fuori. L’attentato forse più famoso del mondo contro un’unica persona resta e resterà avvolto nel mistero. Qualcun altro sparò oltre a Oswald quel giorno? Ci furono i servizi o la mafia dietro all’omicidio? Chi lo voleva morto? Non lo sparemo mai. Quello che è certo è che il sorriso a trendue denti bianchissimi del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti rimane nell’immaginario collettivo e ci fa ancora sognare come solo un attore di Hollywood che recita una bella storia può fare.