Andando al supermercato

downloadNel breve percorso di circa 750 metri che separa casa mia dal più vicino supermercato, dove ho deciso di andare a piedi dovendo comprare poche cose, ho incrociato, tra gli altri, una coppia sui settanta mal portati, vestiti in maniera molto cheap e con forte accento romano. Era un po’ che lei lo aspettava a un incrocio poco trafficato e con voce irosa gli ha vomitato addosso frasi cattivissime. Lui, in maniera compassata e con voce insolente e annoiata, come se fosse abituato a quelle reazioni e sicuramente lo era, ha risposto, con un tono lento e strascicato che avrebbe fatto irritare anche una suora birmana, che aveva ritardato perché era andato a pagare il verduriere che era in fondo alla strada, a qualche centinaio di metri più in là.

Poco più avanti vedo, da dietro, una coppia. Lei più giovane, capelli castani e ricci alle spalle, abbigliamento informale. Lui sui 75 ben portati, alto, elegante, camminava dritto e aveva bei capelli bianchi. Lei parlava in inglese velocemente e senza prendere fiato, lui ascoltava cercando ogni tanto di intervenire senza riuscirci. Dopo un attimo ho capito che erano padre e figlia americani. La donna era infuriata con la madre e diceva di tutto, imprecava, si lamentava, era inarrestabile e decisamente infuriata. Il padre cercava di calmarla, di farle vedere un altro punto di vista, ma la figlia era troppo arrabbiata.

2014-08-24 13.43.41Ma la gente è proprio arrabbiata, penso tra me e me. Certo potrei farmi gli affari miei e non ascoltare gli altri. Ma sono gli altri che vogliono farsi ascoltare quando urlano in mezzo alla strada, quando parlano a voce altissima di cose molto personali al telefonino per esempio in autobus dove è impossibile non udire. Nel frattempo sono arrivata al supermercato. Comprerò dei pomodori e poi vediamo chi incontro al ritorno.