Un castello in Italia

Terzo film come regista di Valeria Bruni Tedeschi che è anche l’interprete principale, Un castello in Italia, e’ decisamente autobiografico, con la madre della protagonista interpretata dalla vera madre della Bruni Tedeschi, un fratello che muore di Aids, come e’ successo veramente all’autrice e un castello in vendita che è il vero castello che la famiglia possedeva in Piemonte. Una storia con dei momenti tristi e alcuni ironici dove i rapporti familiari sono complessi e complicati ma meno di quelli amorosi che lo sono molto di più. Di autobiografico c’è anche la storia d’amore con un giovane attore, e la precedente relazione, tenuta a lui nascosta, con il padre del ragazzo che ricorda tanto quello che è successo alla sorella Carla con il padre del primo figlio.
Valeria Bruni Tedeschi e’ a Roma per presentare il suo film, in concorso all’ultimo festival di Cannes, accompagnata dagli altri interpreti: Filippo Timi nei panni del fratello, la madre Marisa Borini e Louis Garrel nei panni del fidanzato, che lo è stato anche nella realtà.

In Francia il film e’ stato criticato perché troppo autobiografico ma la stessa regista sottolinea che la sceneggiatura è stata scritta in tre quindi in caso le biografie sono tre.
“La realtà è alla base del film ma poi è stata elaborata a lungo tanto che ci sono voluti per tre anni per scriverla completamente. C’è anche il dolore perché è comunque un sentimento che esiste nella vita, non si può vivere senza toccare il dolore”, sottolinea la regista. Oltre al dolore c’è anche molta ironia e il film riesce a strappare qualche risata. “Mi interessava indagare il rapporto tra un fratello e una sorella e il quasi divorzio tra loro e proprio quando questo succede lui si sposa e lei trova l’amore” racconti la Bruni Tedeschi che dice di aver scelto sua madre per quel ruolo perché la trova un’attrice straordinaria. L’incontro tra Timi e Marisa Borini è stato esilarante perché lui, che è balbuziente, ha balbettato ancora più del solito e lei, che non si definisce attrice, era preoccupata pensando che non sarebbero mai riusciti a finire il film tra la sua non professionalità e il balbettio di lui. Nel film c’è anche una storia d’amore raccontata come una corsa ad ostacoli dove i due litigano in continuazione, si lasciano, si riprendono ma soprattutto hanno esigenze diverse: lei è più grande e vorrebbe un figlio a tutti i costi; lui è più giovane, in crisi professionale e non ha nessuna intenzione di diventare padre, di formare una famiglia. Il film è nelle sale dal 31 ottobre.