E che sia una grande bellezza nella notte degli Oscar

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Una pioggia battente abbastanza inusuale per Los Angeles, che ha preoccupato principalmente le signore per via delle acconciature, ha smesso poco prima dell’ora x e così le star hanno potuto sfilare sul tappeto rosso senza problemi di capelli e vestiti. Julia Roberts in nero, Sandra Bullock in blu scuro, Cate Blanchett, premiata senza quasi sorprese come miglior attrice protagonista, statuaria in bianco avorio e luccicante e Lupita Nyong’o, miglior attrice non protagonista nel suo primo ruolo, in celeste chiaro plissettato. Elegantissimo anche Leonardo Di Caprio, che neanche questa volta riesce a portarsi a casa un meritatissimo Oscar, nel suo smoking. Grande trionfo del cinema italiano con La grande bellezza miglior film straniero. Paolo Sorrentino, molto emozionato, sale sul palco con Toni Servillo, che ha un sorriso che gli arriva alle orecchie, e Nicola Giuliano il produttore del film. Ringrazia Fellini, Scorsese i Talking Herads e Maradona perché, spiegherà nella mini conferenza stampa subito dopo aver ritirato la statuetta, gli hanno insegnato cosa vuol dire fare un grande spettacolo. E il cinema è un grande spettacolo che lui ci ha regalato in maniera magistrale. Una simpaticissima Ellen De Generes, per la seconda volta sul palco degli Oscar, scherza, twitta e posta una foto, che diventa la più twittata di sempre, con Meryl Streep che dice che è la prima volta in vita sua che twitta, Brad Pitt sorridente come Bradley Cooper  e tanti altri seduti in prima fila. Poi la De Generes scende tra il pubblico con la pizza a taglio per gli ospiti affamati e poco dopo torna per ritirare i soldi per il pizza man. Standing ovation per Sidney Poitiers che entra accompagnato dalla sempre bellissima Angelina Jolie per consegnare l’Oscar alla miglior regia che va a Alfonso Cuaron per Gravity che porta a casa più statuette di tutti, sette in totale. Miglior film a 12 anni schiavo, che conquista 3 statuette, e ritira il premio Brad Pitt che oltre a fare una piccola parte lo ha coprodotto, mentre rimane completamente a bocca asciutta The Wolf of Wall street di Martin Scorsese.

Una serata emozionante ben condotta, ben diretta e perfettamente organizzata. Noi siamo contenti anzi felici e speriamo che questo premio, che l’ultima volta era stato vinto 15 anni fa da benigni, serva al cinema e a tutta la cultura italiana.