Compagni di scuola quarant’anni dopo

E così è arrivata la data fatidica. Quattro mesi fa è arrivato un messaggio su un nuovo gruppo di WhatsApp: non prendete impegni per l’ultimo weekend di febbraio perché staremo di nuovo tutti insieme. E i tutti siamo un gruppo di amici del liceo, compagni di scuola che passeremo un intero weekend tutti insieme in un agriturismo in Toscana 40 anni dopo!

Ho avuto un grande entusiasmo subito, appena letto il post ma poi, è ovvio, che ci si pongano mille domande. Vado o non vado mi sono chiesta. Infondo alcune sono le mie migliori amiche che vedo o sento quasi tutti i giorni, altri li vedo non regolarmente ma capita, altri non li vedo da allora o quasi. Ma quale occasione migliore per rincontrarsi e ricordarsi i bei vecchi tempi? Che poi erano belli soprattutto perché noi eravamo giovani, estremamente giovani.

Alla fine, dopo qualche timore iniziale e qualcuno da convincere, siamo tutti presenti all’appello e, con gli annessi e connessi, mariti, mogli, fidanzati, saremo una trentina all’insegna dell’allegria e del divertimento.

Quarant’anni dopo in versione Il grande freddo, The big chill, il film, o compagni di scuola, sempre il film. Speriamo di non rientrare in nessuno dei due canoni. Il nostro gruppo era allegro, eravamo sempre pronti a ridere. E lo saremo ancora? Sicuramente sì. Quello di cui sono sicura è l’entusiasmo generale per la chiamata. Il gruppo WhatsApp che non è rimasto silente ma anzi ha iniziato da subito a postare foto, commenti e stupidaggini tanto per ricordarci di non prenderci mai sul serio, mai troppo almeno.

Sono troppo curiosa di rivederci tutti insieme, di scoprire come e se siamo cambiati, di ritornare indietro di quarant’anni. Lo so che non si può ma per un weekend ce lo possiamo concedere. Evviva i vecchi amici, evviva il tempo passato ma anche quello presente e futuro. E grazie all’organizzatore del gruppo perché senza di te non saremmo andati da nessuna parte.