Finisce il tour di Bruce

E così sta per finire anche questo lungo tour di Bruce: The River tour, il tour dei record, iniziato in concomitanza con la pubblicazione del cofanetto The Ties That Bind: The River Collection, riedizione speciale dell’album The River del 1980.

Cominciato lo scorso 16 gennaio 2016, a Pittsburgh, in Pennsylvania, sta per concludersi a Auckland, in Nuova Zelanda, sabato 25 febbraio dopo aver sgambettato per i palchi in giro dall’America del Nord, all’Europa fino a Australia e Nuova Zelanda e dopo aver promosso la sua prima autobiografia nell’unico mese in cui si era fermato per il tour, Bruce torna a casa. Stanco ma felice? Sicuramente perché lui, e lo ha scritto di suo pugno su Born to run, il libro, lui non può fare a meno dei palchi, di stare lì sopra a suonare, a cantare, a farci cantare, emozionare, a correre su e giù, avanti e indietro come un pazzo, come un prigioniero del rock and roll.

E ogni sera quasi quattro ore su quel palco che per lui deve essere come le giostre per un bambino: non vuole mai scendere. È riuscito a riempire lo stadio di Göteborg per ben 3 serate, ha colmato come un uovo San Siro per due notti magiche, ha infiammato il Circo Massimo, location pazzesca soprattutto quando è apparso con il tramonto che infuocava il cielo e gli animi di chi era lì sotto il palco, come me che non so ancora come ho resistito alla mia età tutte quelle ore, dalla mattina alle nove alla sera oltre mezzanotte. Ha tirato sul palco centinaia di persone a ballare con lui e la fantastica E Street band sulle note di Dancing in the dark. E sono saliti bambini, signore, ragazzi, giovani e meno giovani ma tutti felici di stare lì sopra per qualche minuto che non si dimenticherà mai più per il resto della vita.

E ora che torna a casa come faremo noi fans che lo seguiamo a distanza, che ogni giorno apriamo il suo sito ufficiale per trovare una nuova foto, per vedere con che canzone ha aperto il concerto e con quale ha chiuso?

E come farà lui a starsene calmo e tranquillo nella sua grande e bellissima casa, che sarà anche enorme ma rimane sempre una casa?

Torna presto Bruce, noi ti aspettiamo a braccia aperte e siamo di nuovo pronti a correre insieme a te.

P.S. Vuoi vedere che a breve andranno di moda le camicie a quadri che ha tanto usato in quest’ultimo mese tra Australia e Nuova Zelanda