Gli eroi della notte

hotel-rigopiano_675E ora tutti gli italiani si scoprono eroi. Sono quei dodici uomini della Guardia di Finanza ad essere eroi. Sono quelle dodici anime gentili e folli che nella notte fonda e buia in mezzo a una bufera di neve hanno deciso di partire con gli sci avventurandosi in mezzo al nulla, con temperature proibitive, nessuna visibilità se non la luce fioca delle loro torce e sapendo di poter morire. Si sono messi in fila con il freddo che ghiacciava le lacrime, perché in quelle condizioni non puoi non piangere dalla disperazione. La forza del cuore li ha mandati avanti, in fila, a distanza di venti metri uno dall’altro, così, in caso di un’altra slavina, qualcuno avrebbe potuto salvarsi. Chissà cosa pensavano durante quelle ore al buio, sotto una tormenta di neve.

A photo taken from a video shows the snow inside the Hotel Rigopiano in Farindola, central Italy, hit by an avalanche, in this January 19, 2017 handout picture provided by Italy's Finance Police. Guardia Di Finanza/Handout via REUTERS   ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. EDITORIAL USE ONLY.

A photo taken from a video shows the snow inside the Hotel Rigopiano in Farindola, central Italy, hit by an avalanche, in this January 19, 2017 handout picture provided by Italy’s Finance Police. Guardia Di Finanza/Handout via REUTERS ATTENTION EDITORS – THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. EDITORIAL USE ONLY.

Alle 4 del mattino, dopo avere fatto una decina di chilometri in quelle condizioni che definire estreme è un eufemismo, sono arrivati all’albergo maledetto sepolto sotto la neve e hanno visto una macchina con due persone dentro. Le hanno immediatamente salvate e poi dopo aver bevuto mezza tazza di tè hanno iniziato a cercare altri segnali di vita.

Alle prime luci dell’alba sono riusciti ad arrivare gli elicotteri e un po’ alla volta hanno scoperto che c’erano delle persone vive. Le hanno tirate fuori dopo più di quaranta ore, tra le quali la mamma con il figlio, la mamma che però avevo la figlia ancora lì sotto la bambina di 6 anni.

L'arrivo all'ospedale di Pescara dei i tre bambini estratti dall'Hotel di Rigopiano, 20 Gennaio 2017. Sono tutti in discrete condizioni di salute. ANSA/ CLAUDIO LATTANZIO

L’arrivo all’ospedale di Pescara dei i tre bambini estratti dall’Hotel di Rigopiano, 20 Gennaio 2017. Sono tutti in discrete condizioni di salute. ANSA/ CLAUDIO LATTANZIO

L’immagine della mamma che appena viene estratta si rivolta verso la buca come a volerci ritornare mentre urla: “lì dentro c’è mia figlia”. Per fortuna più tardi è stata salvata anche la bambina e la famiglia si è ricomposta quando non ci credeva più.  Il lavoro non è ancora finito, i vigili del fuoco continuano a scavare nella speranza di riuscire a trovare altre persone vive.

Gli eroi sono Lorenzo Gagliardi, il maresciallo del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i suoi uomini che sono partiti per primi nella notte armati di sci e pelli di foca per superare muri di neve e arrivare all’albergo di Rigopiano travolto dalla valanga sapendo di poter trovare solo cadaveri ma con la profonda speranza di riuscire a sentire almeno una voce. La loro impresa ha fatto sì che al momento più di dieci persone sono state estratte vive dall’inferno.