Il porto di Savona a Torino

A Torino, si sa, si mangia molto bene. C’è un vero culto del cibo che ha una forte influenza sia francese che ligure data la posizione geografica della città e i continui scambi sia con la Francia che con la Liguria.

C’è un posto che amo molto, Il porto di Savona, che si trova a piazza Vittorio, una delle piazze più belle e suggestive d’Italia e una delle più grandi d’Europa anzi la più grande se si calcolano anche i portici.

Piazza Vittorio, costruita in soli 5 anni, dal 1825 al 1830, è una piazza particolare: qui, nel 1832, avvenne il primo esperimento di illuminazione a gas di un locale pubblico e, sempre da qui nel 1928, andò in onda la prima trasmissione radiofonica italiana.

Elegante pur essendo semplice Il porto di Savona, nato durante l’Unità d’Italia, precisamente il 10 giugno 1863, prese questo nome perché da qui partivano le carrozze che assicuravano i collegamenti quotidiani con la Liguria e in particolare con Savona che allora era un porto importante per la città di Torino.

Così l’ospitalità per viaggiatori e forestieri divenne una caratteristica del posto tutt’ora rimasta intatta. Il cibo, della tipica cucina piemontese, è buonissimo e particolare oltre che a ottimo prezzo.

Dal lunedì al sabato a pranzo si può provare la portata unica a 10 euro. Portate che oltre ad essere sublimi, sono più che abbondanti. Ovvio, è inutile parlarne dei vini. Anche quello della casa servito in caraffa è buonissimo.

Il porto di Savona ha uno charme antico ed elegante, raffinato e alla mano. Tante sale e salette disposte su due piani e gente che si avvicenda in continuo.

Allegre coppiette, signore eleganti, marito e moglie di un’altra epoca, giovani turisti, famigliole, nipoti con le nonne. La frequentazione è molto eterogenea e, se anche si va da soli, non ci sente soli.

Assolutamente consigliato.