La famiglia Karnowski

IMG_1763Tra i libri che ho letto quest’estate mi ha colpito particolarmente La famiglia Karnowski di Israel Joshua Singer (1893-1944) prolifico autore di romanzi polacco ed emigrato negli Stati Uniti nel 1934, fratello dello scrittore, Nobel per la letteraturaIsaac Bashevis Singer e della scrittrice Esther Kreitman.

Pubblicato nel ’43, un anno prima della sua morte, il romanzo racconta una storia familiare attraverso 3 generazioni: il nonno, il padre e il figlio. Tre personalità molto diverse, che affrontano in maniera contrapposta il mondo, gli eventi storici, il loro rapporto con la religione e i conflitti che ne possono derivare. I Karnowski sono ebrei e ognuno di loro affronterà in modo molto diverso il rapporto con la religione.

Una storia toccante che entra nelle pieghe più grigie dell’animo umano senza sconti, senza pruderie, senza compromessi facili.

Il romanzo parte da David, un uomo aperto e colto che si trasferisce dalla Polonia a Berlino allora capitale dell’Impero tedesco. Suo figlio Georg diventa medico e sposa, contro il volere del padre, una donna non ebrea e a poco a poco si allontana dalla religione diventando ateo e, con la famiglia, si trasferisce a New York sperando di creare una vita migliore a se e la sua famiglia. Il figlio che avranno, Jegor è un bambino fragile e incline a simpatie per il nascente partito nazista.

La famiglia Karnowski è un libro struggente, più di 400 pagine piene di intensità, drammaticità e alta scrittura che ci fanno vivere appieno la storia di una famiglia ebrea nella prima metà del ‘900 con tutte le aspettative, contraddizioni, timori e paure. Un classico piacevolissimo da leggere che pone molta attenzioni alle vicende socio-politiche del tempo. Un libro che andrebbe fatto leggere a scuola.