La La Land e la notte degli Oscar

Domenica 26 febbraio, nel corso della notte, verranno assegnati i mitici Oscar, il premio cinematografico più importante, ambito e anche antico, assieme a Venezia. Giunto alla 89esima edizione questa volta ha già due fazioni contrapposte: chi tifa per La La Land e chi invece dice che è decisamente sopravvalutato. Il web, dall’ultimo Festival di Venezia, dove era stato presentato, si divide in pro e contro. Muccino, per esempio, sul suo profilo di facebook dice che lo adora così come molti giornalisti esperti del settore mentre altri dicono che non è sopravvalutato. Tra la gente comune sento dire le cose più disparate e per esempio mia zia, allegra 87enne che frequenta il cinema e lo ama, ha detto che è uscita a metà perché si annoiava.

Al di là dei giudizi a furor di popolo penso che La La Land vincerà parecchi Oscar e soprattutto i più importanti. Perché? Vincerà La La Land perché a Hollywood piacciono i film dove si sogna, e il cinema è anche questo: farci sognare e infatti un film ci piacerà tanto quanto riuscirà ad emozionarci.

La la land è una storia d’amore tra due persone inquiete che vorrebbero realizzare i propri sogni ma si scontrano con la realtà quotidiana non troppo allegra. Lei fa la cameriera nel caffè all’interno di uno studio cinematografico e viene sempre respinta ai provini di attrice e lui, che vorrebbe fare il jazzista, è costretto a suonare canzoncine in locali i polverosi di quart’ordine. Si conoscono, o meglio si scontrano, si innamorano in questa fase della loro vita e si sostengono. Entrambi sono gli unici a credere nelle doti artistiche dell’altro, lo sostengono e lo spingono a continuare. Perché i sogni vanno coltivati, sempre, e qui diventa tutto un romanticismo ballerino.

Emma Stone e Ryan Gosling ballano nella notte con ai loro piedi una Los Angeles magica e tutta illuminata. E l’immagine del cartellone del film, con loro due che si muovono leggeri quasi a voler volare, è già diventata una specie di icona.

Alla fine la storia d’amore è triste ma quale grande storia d’amore non finisce in tragedia? Giulietta e Romeo insegna ma, anche nel cinema e non solo in letteratura, le grandi storie d’amore sono tormentate, drammatiche, passionali e tragiche. Tra gli esempi: Casablanca, Titanic, Love Story, tanto per citare i più famosi. Le grandi storie d’amore finiscono sempre presto e drammaticamente? Forse per scongiurare la noia del quotidiano, per tenere tutto sul filo della passione, per allertare l’adrenalina e non cadere nella banalità. Buoni Oscar.