La la land

img_3299Quattordici nomination all’Oscar, la premiazione sarà domenica 26 febbraio, record ottenuto solo da Eva contro Eva, che ne vinse 11 su 14, e Titanic, anche lui 11 su 14, che superò il record di Ben Hur, detenuto dal 1959, con 11 statuette vinte su 12 nomination. La la land è un film onirico sul cinema, sui sogni che, come dice Mary Poppins, son desideri.

La la land è un musical ambientato a Los Angeles nei nostri giorni. Cosa fanno o meglio cosa vorrebbero fare le persone che vivono a Los Angeles? Gli attori o i musicisti e questo è esattamente quello a cui aspirano i protagonisti, Emma Stone, cameriera nel coffee shop di una major e aspirante attrice che con caparbietà continua a fare provini e continua a versare caffè alle vere attrici, e Ryan Gosling jazzista che deve lavorare in localini e suonare jingle bells oppure esibirsi con un’orchestrina da strapazzo in feste private intorno alla piscina.

img_3300I due si conoscono o meglio entrano in collisione l’uno con l’altra e ambedue stanchi di provarci senza riuscirci vedono del talento nell’altro e lo spingono ad andare avanti. Ovviamente i due si innamorano ballando sulle colline di Hollywood con sotto la città dalle mille stelle ai loro piedi. La realtà però non è una favola quindi non si può avere tutto e sembra che il film indichi questa direzione: o il successo o l’amore, devi scegliere. A Los Angeles, la città degli angeli dove è giusto sognare si prendono anche molte porte in faccia ma non bisogna arrendersi.

Il film è sopravvalutato secondo me ma resta una favola con due bravissimi attori, anche se lei fa un po’ troppe faccette, che dà al cinema la sua magia. Fantastica la scena iniziale, cinque minuti almeno di un unico piano sequenza su una rampa di accesso all’autostrada con un ingorgo di macchine e passeggeri che ballano spensierati con i loro vestiti coloratissimi. Un po’ lento nella parte centrale e molto bella anche se triste la fine.

la-la-landLa la land sbancherà agli Oscar perché è quel genere di film che a Hollywood piace con i riferimenti al cinema di una volta, Casablanca in primis, ma anche Gioventù bruciata, Singing in the rain e tanti altri. Farà incetta di statuette perché è un film sui desideri e sui sogni, perché racconta Los Angeles dal suo punto di vista. Tra meno di un mese sapremo quante statuette di porterà a casa il film di Damien Chazelle presentato all’ultimo festival di Venezia che ha già conquistato i Golden Globes. E vuoi vedere che a breve tutte le ragazze si compreranno un vestito giallo?