La magia e la bellezza di Palmarola

IMG_1877E’ uno scoglio in mezzo al mare con rocce che ci si infilano dentro aguzze e prepotenti. L’acqua è trasparente e i colori vanno dall’azzurro chiarissimo al blu cobalto. Folco Qulici l’ha definita l’isola più bella del mondo. Parliamo di Palmarola, un isolotto disabitato a circa 10 chilometri da Ponza, un luogo magico, selvaggio, unico che sembra rimasto immobile nel tempo. Nonostante sia nel mezzo del Mediterraneo l’isola è così com’era da sempre, senza infrastrutture turistiche, senza attracchi per le barche, senza nulla. E questo è parte del suo fascino. Qui fu esiliato, nel 537, dove visse per breve tempo e vi morì di stenti, il papa Silverio, divenuto poi San Silverio, santo protettore di Ponza che i ponzesi celebrano il 20 giugno con grandi festeggiamenti, processioni e fuochi d’artificio finali che coinvolgono tutti gli abitanti compresi molti di loro emigrati in America che con l’occasione tornano alla loro amata isola.

IMG_1908Palmarola, rifugio di pirati fino al ‘700, è un’isola selvaggia, poco accessibile, aspra e bellissima. Completamente disabitata, solo d’estate qualcuno ci vive in modo molto spartano. Si possono anche affittare delle camere ricordando però che non c’è corrente elettrica, se non tramite dei generatori, i telefonini prendono malissimo, l’acqua potabile scarseggia e non c’è nulla se non un cielo pieno di stelle e un mare che fa invidia ai Caraibi e alla Polinesia.

Fino ad alcuni anni c’era un ponzese, Ernesto Prudente scomparso qualche anno fa, che ci viveva tutto l’anno perché, diceva, che Ponza era troppo caotica. Si era anche autoproclamato sindaco.

IMG_1923A Palmarola ci si arriva in barca da Ponza. Si parte dal porto, si passa sotto il cimitero, sin punta al faro e, una volta arrivati davanti a Chiaia di luna si taglia dritto verso l’isola. Il primo approdo è Cala Brigantino, una baia circolare dall’acqua chiarissima che prende il nome dai briganti che la frequentavano. Il giro dell’isola si fa sempre seguendo il senso orario e passando in mezzo a rocce altissime si arriva davanti a Cala del Porto, l’unica spiaggia dell’isola dove, d’estate, ci sono anche due simpatici ristorantini e si può trovare da dormire nelle grotte.

IMG_1895Più avanti si trova la Cattedrale, una baia così chiamata per i suoi scogli che ricordano appunto la forma di una chiesa.

L’isola che è una riserva naturale, non ha davvero nulla da invidiare a isole esotiche ne’ per fascino ne’ per bellezza e chiunque rimane colpito dagli scogli aspri e aguzzi, dal mare profondo e limpido, dai segreti e dalle leggende che l’isola può custodire.

Secondo me merita una visita almeno una volta nella vita e vedrete che rimarrete colpiti dalla magia di Palmarola.