Le macchine che invadono i centri storici

Il bel paese con i suoi monumenti e le fantastiche piazze progettate da grandi architetti che ci invidiano in tutto il mondo non sembra preoccuparsi dell’invasione delle automobili che stanno trasformando strade e piazze dei centri storici in un garage a cielo aperto. Un turista che volesse fotografare un monumento storico oggi avrebbe difficoltà tra macchine parcheggiate e cartelli stradali. La bellissima Piazza del Popolo, a Roma, rivisitata da Valadier, era invasa dalle auto fino a poco tempo fa. Oggi finalmente è diventata pedonale e la si può ammirare in tutto il suo splendore. Ma, secondo una denuncia di Lega Ambiente, è proprio Roma che vive la situazione peggiore con molte aree del centro storico assediate da auto e motorini che parcheggiano tranquillamente nonostante i divieti. Non va meglio nei piccoli centri. Per esempio a Volterra, in provincia di Pisa, Piazza San Giovanni e Piazza dei Priori, che sono il cuore della città e il fiore all’occhiello per i numerosi turisti che la visitano, nonostante i cartelli di divieto di sosta permanente le macchine continuano a parcheggiare. Il pomeriggio a Bari è quasi impossibile passeggiare per il centro perchè è preso d’assalto da chi viene da fuori per fare shopping e non si preoccupa di dove abbandona la propria auto. A Treviso le macchine parcheggiano tranquillamente a due passi dal Duomo e a Mantova accanto al palazzo Ducale. A Verona, Piazza San Zeno, dove si trovano la basilica omonima, capolavoro di arte romanica, un monastero che tra il IX e il XII secolo fu il più ricco e potente della città con chiostri, giardini e orti, è oggi è un grande parcheggio. A Siena, a due passi dal centro storico, c’è Piazza Provenzano, dominata dalla chiesa di Santa Maria di Provenzano. Nonostante sia all’interno della ZTL, auto e motorini sono parcheggiati ovunque. Anche dove si sono costruiti parcheggi sotterranei le macchine continuano ad essere lasciate per strada a differenze delle altre città europee dove se esistono i parcheggi non si vedono macchine ovunque.

Secondo i dati dell’Osservatorio Promotec nel 2012 in Italia circolavano 61 autovetture per ogni 100 abitanti. Una densità fra le più alte d’Europa, siamo secondi solo a Lussemburgo e Islanda dove vi sono rispettivamente 66 e 64 autovetture per 100 abitanti. Il dato italiano è decisamente superiore anche alla media dell’Unione Europea, 51 vetture ogni 100 abitanti, e ai dati degli altri maggiori paesi che variano tra le 48 vetture ogni 100 abitanti della Spagna e della Francia e le 52 vetture della Germania, passando per le 50 del Regno Unito. La ragione alla base di un tasso di motorizzazione molto elevato in Italia è da ricercarsi nelle carenze del trasporto pubblico che fanno sì che, in molti casi, le autovetture siano l’unico mezzo di trasporto utilizzabile per recarsi al lavoro.

Gli italiani, e in particolare i romani con il record italiano di 70 auto ogni 100 abitanti, sono comunque pigri e pur di non fare un metro a piedi lasciano la macchina in seconda fila. E ora che studi medici hanno accertato che l’inquinamento aumenta i rischi di tumore al polmone ricordiamoci la famosa di Kennedy: non chiedetevi cosa può fare l’America per voi ma domandatevi cosa potete fare voi per l’America. Cerchiamo quindi di Italien_Rom_Piazza_del_Popolo_1 che ci siamo trovati in eredità, conserviamolo valorizziamolo e pensiamo anche alla nostra salute.