Leonard Cohen, Marianne e la magia delle isole greche

DSC00262Leggere la bellissima lettera di Leonard Cohen a Marianne Ihlen mi ha fatto pensare alla magia delle isole greche. Il cantautore canadese, che era con la sua compagna nell’isola greca di Hydra, incontrò Marianne, una norvegese in vacanza con il fidanzato scrittore. Era l’inizio degli anni ‘60 e i quattro arrivavano a fare un secolo tutti insieme. Erano gli anni che preludevano alla libertà, alla rivoluzione sessuale, a un cambiamento notevole che di lì a poco avrebbe scosso il mondo occidentale. Leonard e Marianne, che fu l’ispiratrice della bellissima So long Marianne si innamorarono lasciando entrambi i compagni e andando a vivere insieme in Canada. La loro storia d’amore però poi finì e lei tornò in Norvegia.

7ca67bd3d45182ddeef9533995f4deabIl 29 luglio Marianne ha lasciato questa terra ma prima di andarsene è riuscita a leggere la lettera di Cohen, che era stato avvisato della malattia da un amico comune. Ecco cosa dice l’addio: “Ti ho sempre amata per la tua bellezza e la tua saggezza, ma non serve che io ti dica di più poiché lo sai già. Adesso, voglio solo augurarti buon viaggio. Addio vecchia amica. Amore infinito. Ci vediamo lungo la strada”.

 

Anche Joni Mitchell era rimasta stregata da Matala, a Creta, dove aveva vissuto nelle caverne di calcare bianco che sovrastano il mare azzurrissimo. Nella canzone Carey, viene citata Matala.

 

DSC00259Io ci sono andata in Grecia, dopo l’esame di maturità, quando si viaggiava senza soldi in autostop e si dormiva in spiaggia. A Ios si scendeva dal traghetto su delle barchette a remi perché il porto grande non esisteva ancora e tanto meno i voli low cost. A Mikonos, dove ancora si incontravano gli hippy, si lasciava lo zaino in una piazzetta sul porto intorno a una fontana abbandonando tutto dentro compresi soldi e passaporto. Nessuno rubava.

Ho anche avuto la fortuna, a Bologna negli anni dell’università, di assistere a un concerto di Leonard Cohen. Era estate, eravamo all’aperto. Non c’era molta gente. Piano piano mi sono avvicinata al palco. In un momento di buio, tra una canzone e l’altra, sono salita su. Mi sono fatta piccolina in un angoletto. Lui, ovviamente, mi ha vista, ma non ha detto nulla. Ho visto tutto il suo concerto seduta sul palco a un metro da lui. E’ stato magico. Nostalgia? Sicuramente.

 

marriane-and-axel“Come over to the window, my little darling
I’d like to try to read your palm
I used to think I was some kind of Gypsy boy
before I let you take me home.

Now so long, Marianne, it’s time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again

Well you know that I love to live with you
but you make me forget so very much
I forget to pray for the angels
and then the angels forget to pray for us.

Now so long, Marianne, it’s time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again

We met when we were almost young
deep in the green lilac park
you held on to me like I was a crucifi
as we went kneeling through the dark.

Oh so long, Marianne, it’s time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again

Your letters they all say that you’re beside me now
then why do I feel alone?
I’m standing on a ledge and your fine spider web
is fastening my ankle to a stone.

Now so long, Marianne, it’s time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again

For now I need your hidden love
I’m cold as a new razor blade
you left when I told you I was curious
I never said that I was brave.

Oh so long, Marianne, it’s time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again

Oh, you are really such a pretty one
I see you’ve gone and changed your name again
and just when I climbed this whole mountainside
to wash my eyelids in the rain!

Oh so long, Marianne, it’s time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again”.

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Traduzione.

“Vieni alla finestra, mia piccola cara
mi piacerebbe poter leggere il palmo della tua mano
pensavo di essere come uno zingaro
prima di permetterti di prendermi a casa.

Addio, Marianna, era tempo di ricominciare
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Tu sai che io amo vivere con te
ma mi fai dimenticare così tanto
dimenticai di pregare gli angeli
e poi gli angeli dimenticarono di pregare per noi.

Addio, Marianna, era tempo di ricominciare
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Ci incontrammo quando eravamo abbastanza giovani
immersi nel parco fiorito color lilla
ti aggrappavi a me come fossi un crocifisso
mentre ci inginocchiavamo nella notte.

Addio, Marianna, era tempo di ricominciare
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Le tue lettere mi dicono che sei accanto a me ora
quindi perchè mi sento solo?
Io sono sul cornicione e il tuo bel tessuto di ragnatela
sta legando le mie caviglie ad una pietra.

Addio, Marianna, era tempo di ricominciare
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Ora io ho bisogno del tuo amore nascosto
sono freddo come una nuova lametta
tu partisti quando ti dissi che ero curioso
non dissi mai di essere coraggioso.

Addio, Marianna, era tempo di ricominciare
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora.

Oh, tu sei veramente simile a una graziosa creatura
Ho visto che sei andata e hai cambiato il tuo nome ancora
E proprio quando scalai questo intero lato della montagna
per lavare le mie palpebre nella pioggia!

Addio, Marianna, era tempo di ricominciare
a ridere e piangere e piangere
e ridere su tutto questo ancora”.