Oscar a Leo

the-revenantVisto The revenant. Premesso che adoro Inarritu e tutti i suoi film, questo l’ho trovato noioso, scontato e prevedibile. Di Caprio, che adoro ancora più di Inarritu, non parla ma grunisce anche perchè nel copione gli hanno tolto quasi tutti i dialoghi infatti dice solo: devo vendicare mio figlio e poco più. Il film, che fa venire freddo perchè è tutto girato in mezzo alla neve con venti gelidi, in alcune scene può essere visto solo da medici del pronto soccorso per quanto fa impressione. Leo combatte contro l’orso e vince, fa dei voli che neanche Billy Coyote, sta nudo nei fiumi ghiacciati e non muore mai, proprio come nei fumetti. Dimenticavo le donne: non ci sono se non una che appare però solo nelle visioni. Insomma i bianchi sono cattivi, cattivissimi, tranne Leo, of course, e gli indigeni, cioè gli indiani, sono tutto d’un pezzo. Io spero che cmq glielo diano questo Oscar a Leo non perchè se lo merita qui più che in altri film ma perchè glielo devono dare. In fondo ha recitato nudo nella neve non so a quanti gradi sotto zero, si è mangiato un fegato crudo davanti alla mdp, ha dichiarato lui stesso che è stato il film più duro, dal punto di vista fisico, da girare e poi perchè a Hollywood gli piace tanto premiare gli sforzi fisici più che la recitazione vedi Charlize Theron che ha preso la statuetta quando è diventata brutta, perché è già così bella e le vuoi dare pure l’Oscar? A De Niro il primo per attore protagonista glielo hanno dato non per Taxi driver o Il cacciatore ma per Toro scatenato, non perchè avesse recitato meglio ma perchè era ingrassato non so di quanti chili. Bellissima la fotografia che inquadra paesaggi straordinari. Ultima cosa: finalmente in un western, dove gli uomini sono sporchi e cattivi ma hanno denti che neanche nelle pubblicità dei dentifrici, Leo ha dei denti, finti, che corrispondono al personaggio di inizio ‘800 che vive come in mezzo ai boschi e agli animali.

Con le sue 12 candidature è, quest’anno, il film in pole position per gli Oscar aspettando la notte del 28 febbraio. Speriamo che questa volta glielo diano a Leo che se lo merita prorpio, l’erede naturale di De Niro come ha capito da un bel po’ il vecchio Martin Scorsese, uno che qualcosa di cinema ne sa!