Se ne va Leonard Cohen

downloadEra l’estate del 1981 a Bologna. C’era un un giardino, dove si facevano concerti. Al massimo ci potevano entrare 5000 mila persone, era uno spazio abbastanza raccolto. Il palco era piccolino, in fondo quasi sotto gli alberi, e una sera suonò Leonard Cohen. Io avevo visto da poco McCabe and Mrs Miller, I compari, il bellissimo film western di Altman, con la meravigliosa colonna sonora di Leonard Cohen che aggiungeva struggimento alle immagini già intense. Pochi mesi fa se n’era andata Marianne, la ragazza con la quale aveva vissuto un’intensa storia d’amore in Grecia negli anni ’60 quando erano tutti un po’ hippy. Le aveva scritto che presto l’avrebbe raggiunta e così è stato. Se ne va un grande musicista, un poeta che ha scritto canzoni bellissime di quelle che ti fanno sognare ma anche struggere.

imagesQuesta mattina quando mi sono svegliata e ho saputo della triste notizia, ho subito pensato a quell’estate di tanti anni fa quando a poco a poco mi ero avvicinata al palco, ero sotto di lui illuminato da poca luce che suonava e cantava lì da solo. Allora mi sono fatta piccola piccola e sono salita sul palco. Mi sono messa in un angolino convinta che qualcuno mi facesse scendere. Invece no, sono rimasta lì, accucciata in un angoletto e ho vissuto tutto il concerto a un metro da Leonard Cohen che non faceva caso a me ma era immerso nella sua musica e suonava con il suo cappello calato fino agli occhi. Come ero emozionata alla fine di quel concerto e ogni volta che sentivo un suo pezzo ripensavo sempre a quella notte piena di stelle, di sogni e di giovinezza in un’estate lontana.

Ciao Leonard, ora potrai rincontrare la tua Marianne alla quale hai dedicato una bellissima canzone che oggi, quando l’ascolteremo per l’ennesima volta, ci farà scendere una lacrimuccia. A me l’hai fatta scendere.