SI VIAGGIARE

fotoViaggiare è una delle cose più belle del mondo. Si viaggia con il cirpo, con la mente ma soprattutto con il cuore. Bemnvenuti nel mio blog dove parlerò di viaggi ma non solo!

One thought on “SI VIAGGIARE

  1. “Il viaggiatore, come una monade autosufficiente, ricusa il tempo sociale, collettivo e stringente, a vantaggio di un tempo individuale fatto di durate soggettive e istanti gioiosi voluti e desiderati. Asociale, misantropo, irrecuperabile, il nomade ignora la misura del tempo e funziona con il sole e le stelle, si istruisce con le costellazioni e il movimento degli astri nel cielo, non possiede orologi, ma un occhio animale esercitato a distinguere le albe, le aurore, le tempeste, le schiarite, i crepuscoli, le eclissi, le comete, gli scintillii stellari, sa leggere la materia delle nuvole e decifrare le loro promesse, interpreta i venti e conosce le loro abitudini. Il capriccio governa i suoi progetti in relazione ai ritmi della natura. Lui e il suo impiego del mondo, non conta nient’altro. Ecco perchè discende dagli esiliati e dai reietti. Quando si mette in strada, il nomade obbedisce a una forza che, sorta dal suo ventre e dal profondo del suo inconscio, gli dà l’impulso e gli dischiude il mondo come un frutto esotico, raro e dispendioso. Egli realizza il suo destino fin dai primi passi. Sulle piste e sui sentieri, nelle steppe e nei deserti, nelle strade delle megalopoli o nella desolazione delle pampas, nell’oscurità profonda o nell’aria attraversata da correnti invisibili, sa che l’appuntamento con la sua ombra è inevitabile. Non ha scelta.” ( Filosofia del viaggio di Michel Onfray)

    dal mio libro di poesie LA MUSA DI BLANCHOT: di Salvatore Fittipaldi
    “Un viaggio in cui non è possibile inoltrarsi, immergersi in quella dimensione che protegge, non percepibile e che non rivela nessuna protezione, alcuna sicurezza che il viaggio abbia una destinazione, un muoversi a un passo più in là di quello che non si può afferrare, un movimento perenne dall’aspetto sacro di approssimazione all’ irraggiungibile, all’irreale: un viaggio di anime in viaggio verso il punto avanzato del percorso voluto e desiderato”.
    (Salvatore Fittipaldi)

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