Tutti pronti per gli Oscar

the-revenantIl conto alla rovescia e’ già cominciato da giorni e domani notte, a Los Angeles, verranno consegnati i premi Oscar, i riconoscimenti più importanti del mondo del cinemanell’ottantottesima edizione dei premi al cinema più glamour e vecchia del mondo. Speriamo che sia la volta di Leo. Giunto alla sua quinta candidatura al premio dello spettacolo più importante, il bravissimo attore che in questo ultimo film, The revenant, ha dovuto fare cose orribili tipo mangiare fegato crudo e stare a mollo nei gelidissimi fiumi canadesi, non è ancora riuscito a portarsi a casa la statuetta. A Hollywood non lo amano, perché lui va controcorrente, perché è bello, bravo, ricco e alle premiazioni si porta la mamma invece delle bellissime con le quali da sempre si accompagna, per poco però.download

Alejandro Inarritu, regista bravo e anche bello, a differenza della quasi totalità di suoi colleghi, pensate a Kubrick, tanto per dirne uno, secondo me è li’ a fare spergiuri e macumbe. Avrà grandi avversari? La grande scommessa, non l’ho visto quindi non posso commentare; Il ponte delle spie: argomento interessante ma film noioso e prevedibile, strano direste voi, la sceneggiatura e’ dei fratelli Coen! Eppure mi sono annoiata troppo. Mad Max: si prenderà tutti i premi cosiddetti tecnici e spero niente altro. Avevo visto il primo Mad Max, circa duemila anni fa, con Mel Gibson e Tina Turner, non è proprio il mio genere di film. Poi The martian, bravi ma non così coinvolgenti; Room, qui non è ancora uscito, sicuramente claustrofobico ma pare che sia la rivelazione di Brie Larson, candidata a miglior attrice, che recita senza un filo di trucco all’interno di una stanza, da cui il titolo. Poi c’è Brooklyn e io ancora mi domando come possano averlo candidato a miglior film, miglior sceneggiatura, non originale infatti è stato tratto dal libro omonimo, e anche miglior attrice. Brooklyn, la cui storia intriga,infatti racconta di una giovane irlandese all’inizio degli anni ’50, che parte da sola, senza ne’ arte ne’ parte, alla volta di New York e ce la fa, ma viene confezionato come una specie di soap e risulta essere un film noiosissimo, banale e pieno di luoghi comuni. E ancora mi chiedo perché abbiano candidato questo film e si siano dimenticati di Dulton Trumbo, la vera storia dello sceneggiatore, premio Oscar per Vacanze romane, che iscritto alla lista nera del senatore McCarty, dovette vivere nell’ombra e per anni non poté firmare le sue storie, o The Danish girl, film toccante ed emozionante che racconta la storia, vera, del primo transgender? Il vero nemico da battere forse e’ Il caso Spotlight, un’indagine di alcuni giornalisti di Boston rispetto a preti pedofili che agivano indisturbati senza che nessuno se ne accorgesse a partire dalla stessa Chiesa che era ben consapevole di cosa stesse accadendo.selfie-oscar-2014-638x425
Come ogni anno ci saranno delle controversie, non tutti saranno d’accordo sulle assegnazioni ma anche questa volta, come sempre, il mondo effimero della celluloide ci farà sognare. Perché che vita sarebbe senza sogni? In ogni caso forza Leo, sei il più bravo di tutti, il successore naturale di De Niro, infatti chissà chi ha scelto Martin per interpretare i suoi film negli ultimi anni?
Viva il cinema, viva Hollywood, viva gli Oscar e forza Di Caprio!