Youth, la giovinezza secondo Sorrentino

download (1)Un omaggio al cinema, una dedica a Francesco Rosi, una dichiarazione d’amore nei confronti dell’amicizia che tra tutti i legami umani è quella che crea meno conflitti. Youth, la giovinezza è il secondo film in inglese e il settimo in assoluto di Paolo Sorrentino. Un cast eccezionale per raccontare la parte finale della vita, il tramonto dell’esistenza.

Due amici di vecchia data, si conoscono da oltre cinquant’anni, alla soglia degli ottanta s’incontrano in un centro benessere in Svizzera. Un posto bucolico, lussuoso e frequentato internazionalmente, in mezzo a prati verdi e mucche che pascolano, un luogo molto diverso dai soliti posti che frequentano normalmente. Uno, Michael Caine, e’ un direttore d’orchestra in pensione che non vuole più dirigere neanche se lo chiede la regina Elisabetta tramite un emissario. L’altro, Harvey Keitel, è un regista che sta scrivendo, assieme a un gruppetto di sceneggiatori giovani, il suo ultimo film, una specie di testamento. Intorno a loro gravitano diversi personaggi: un famosissimo calciatore sudamericano ormai obeso che gira con la bombola d’ossigeno e ha un enorme tatuaggio sulla schiena dove è riprodotto Marx, insomma Maradona, che non sarà certo felice di vedersi conciato in questo modo; una ragazza con l’apparecchio ai denti che lavora come massaggiatrice e riesce a percepire le sensazioni delle persone e i loro stati emotivi attraverso il tocco delle sue mani; una miss universo, che è la ragazza della locandina, che è tutta presa dalla sua bellezza, un giovane attore hollywoodiano che è lì in cerca dell’ispirazione per la parte nel suo prossimo film; un’attrice, Jane Fonda, che preferisce una serie tv all’ennesimo film del suo amico regista perché così finalmente si potrà comprare una casa in Florida; la figlia del direttore d’orchestra, Rachel Weisz, che è stata lasciata dal marito e piange disperatamente. I due amici chiacchierano dei tempi passati e di una fiamma della quale entrambi avrebbero fatto follie, parlano della vecchiaia, di rimorsi e cose non fatte. Uno sembra aver accettato con ironia e un certo distacco la routine di giorni identici e noiosi mentre l’altro non si vuole rassegnare e cerca di fare molte cose.

Youth-kCaF--1280x960@ProduzioneInquadrature molto strette, immagini che riempiono lo schermo con paesaggi non troppo visti al cinema, corpi adulti spogliati che cercano una tonicità ormai sparita.

Il film di Sorrentino può lasciare perplessi, non c’è una vera e propria storia dietro ma la costruzione di stati d’animo, di sensazioni, di ragionamenti sulle piccole e grandi cose della vita.

Presentato oggi a Cannes il film è stato accolto da applausi ma anche da qualche fischio.